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Rifiuti: Napoli (Pdl), impegni precisi in cambio di solidarieta'

Politica

Roma, 26 giu. - (Adnkronos) - "Un'alluvione o un terremoto, come quello dell'Irpinia del 1980, sono eventi che suscitano emozione e solidarieta' istintiva fra i cittadini e fra i popoli. Lo stesso accadde quando, nel lontano 1984, cioe' 27 anni fa, ci fu la prima emergenza rifiuti in Campania, piu' esattamente nel casertano. Oggi tutti dobbiamo renderci conto che la solidarieta' richiesta alle altre Regioni per l'emergenza (ma perche' chiamare cosi' un evento che dura da quasi tre decenni?) dei rifiuti a Napoli e' una richiesta onerosa". Lo dichiara Osvaldo Napoli, vice presidente dei deputati Pdl.

"Sia chiaro: la solidarieta' e' un atto dovuto, sul piano umano e civile, ma -prosegue- a condizione che all'emergenza segua la ricostruzione o la soluzione stabile del problema. A Napoli questo non e' accaduto. Se dopo 27 anni la magistratura ha trovato modo e tempo per aprire un'inchiesta con l'ipotesi di epidemia colposa vuol dire che troppi soggetti, a partire appunto dalla magistratura, non hanno visto o forse guardavano altrove".

"Ed e' un peccato -continua- che dopo un'attesa tanto lunga, la magistratura abbia deciso di indagare l'ultimo anello nella catena della responsabilita', vale a dire il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, al quale desidero esprimere la mia piu' convinta solidarieta' umana e politica. Nel caso di Napoli la solidarieta' e' un atto da conquistare con la credibilita' di atti e delibere da parte di chi deve decidere, a cominciare dal sindaco e dai presidenti delle Province. In gioco -conclude- e' la salute dei cittadini napoletani ma anche quella delle istituzioni.

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