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Egitto: vice premier, Usa e Israele istigano scontri tra copti e musulmani

Esteri

Il Cairo, 27 giu. - (Adnkronos/Aki) - Ci sono gli Stati Uniti e Israele dietro gli scontri religiosi che stanno attraversando l'Egitto nell'era post-Mubarak. Ne e' convinto il vice primo ministro Yehiya al-Gamal, secondo cui Washington e Tel Aviv istigano scontri tra musulmani e cristiani copti con l'obiettivo di indebolire il Paese. ''Gli Usa e Israele sono dietro la sedizione religiosa in Egitto (in quanto, ndr) hanno realizzato che questa e' l'unica strada per indebolire il Paese'', ha detto al-Gamal in un discorso televisivo rilanciato dall'agenzia di stampa 'Mena'. ''Israele sta cercando di fare questo perche' l'Egitto e' il potere piu' forte nella regione'', ha sottolineato.

Da quando e' stato rovesciato l'ex presidente Hosni Mubarak, l'11 febbraio scorso, in Egitto si stanno verificano scontri settari. Solo a marzo, la violenza esplosa tra i cristiani copti e i musulmani salafiti radicali al Cairo hanno causato la morte di 12 persone e il ferimento di oltre un centinaio. All'inizio del mese i funzionari egiziani hanno arrestato un cittadino israeliano nato negli Stati Uniti che aveva un computer portatile e tre telefoni cellulari contenenti informazioni top secret. Accusato di essere una spia, e' sospettato di avere un ruolo nell'incitare alle tensioni settarie tra i giovani egiziani al Cairo durante la rivoluzione del 25 gennaio.

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