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Rifiuti: Lepore, Caldoro persona per bene si pagano 19 anni di inadempienze

Cronaca

Roma, 27 giu. - (Adnkronos) - "Caldoro e' una persona per bene, con lui abbiamo sempre avuto ottimi rapporti. Sono convinto che ha compreso che l'iscrizione nel registro degli indagati non comporta alcun giudizio preventivo nei suoi confronti". Lo dichiara in un'intervista a 'Il Mattino' il procuratore di Napoli Giandomenico Lepore, in merito all'iscrizione nel registro degli indagati del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, nell'ambito di un'inchiesta che ipotizza l'esistenza di un reato di epidemia colposa.

Lepore sottolinea che "di fronte a una situazione tragica, quella dei rifiuti, emergono profili di tutela della salute e dell'igiene pubblica. Qui rischiamo l'esplosione di un'epidemia, questa e' la peggiore emergenza che io ricordi". "Chi amministra la cosa pubblica e lo fa tenendo sempre presente il bene comune non ha nulla da temere - aggiunge Lepore - Ma di fronte a eventuali reati noi abbiamo il dovere di verificarne la responsabilita'. Certo, l'emergenza rifiuti e' un problema antico e irrisolto: e su questo piano responsabilita' di tipo politico vanno attribuite a tutti, a quanti in questo ultimo ventennio non sono riusciti a risolvere i problemi"

Quanto all'eventuale sovrapposizione della magistratura all'amministrazione pubblica, Lepore precisa:"Non abbiamo intenzione di scavalcare o sostituirci a nessuno. Il nostro compito resta solo quello di verificare se siano stati commessi reati e, in caso di risposta affermativa, capire chi li ha commessi".

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