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Roma: archiviazione manifesti abusivi Pd, no di Alemanno

Cronaca

Roma, 27 giu. - (Adnkronos) - L'avvocatura capitolina ha presentato oggi un atto di opposizione alla istanza con la quale la Procura della Repubblica di Roma ha chiesto al gip di archiviare un'inchiesta riguardante la comparsa del 22 dicembre dello scorso anno in tutta Roma i manifesti abusivi nei quali era scritto: "Atac, Ama, Acea assunti 4.000 amici, Alemanno vergogna".

Era stato proprio il sindaco a presentare una denuncia per diffamazione contro i responsabili dell'affissione definita abusiva, determinando l'iscrizione nel registro degli indagati di Carlo Cotticelli e Alberto Marinelli. Sono rispettivamente il tesoriere della sezione romana del Pd e lo stampatore del manifesto. Nei giorni scorsi il pm Nicola Maiorano ha concluso l'indagine chiedendo al gip di archiviare il caso considerato che "l'esposizione del sindaco quale vertice politico ed amministrativo e l'amministrazione comunale lo pone in una condizione nella quale inevitabilmente diventa bersaglio degli strali dell'opposizione e, comunque, terminale di critiche quando si tratti di biasimare condotte sotto il profilo etico-politico, riconducibili 'lato sensu' all'amministrazione della cosa pubblica in ambito metropolitano".

Alle argomentazioni del pm il Campidoglio, tramite l'avvocato Enrico Maggiore ha replicato che "nessuna delle assunzioni di amici possa essere attribuita oggettivamente e giuridicamente sia all'amministrazione capitolina sia al suo organo di rappresentanza. La commissione operata sul manifesto fra assunzioni presso societa' di proprieta' comunale ed il sindaco e' falsa e strumentale alla volonta' di attribuire all'organo di vertice dell'amministrazione una politica di assunzioni clienterali".

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