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E. coli, ''semi italiani dietro casi Bordeaux''. Germania, sospetti su condutture idriche

Cronaca

Roma, 27 giu. (Adnkronos Salute/Ign) - Sospetti anche sull'Italia per la contaminazione da E. coli che ha portato al ricovero di sette francesi a Bordeaux. Dopo la pista britannica, la ricerca sull'origine dei semi da cui sono stati ottenuti i germogli sotto accusa per i casi di intossicazione alimentare in Francia coinvolge infatti anche il nostro Paese, secondo il giornale d'oltralpe 'Le Parisien'.

I semi, poi germogliati, potrebbero avere insomma origine italiana. Ma che la contaminazione sia legata al seme originario e non a tutti i passaggi successivi è una possibilità remota, anche perché dopo l'unico episodio 'collettivo' di intossicazione non se ne sono verificati altri.

Dopo i ricoveri, infatti, è stato subito individuato il luogo dove le persone si erano intossicate - un parco divertimenti di Be'gles (Gironde) - e il 'veicolo', i germogli.

Venerdì scorso, poi, le autorità avevano indicato la società britannica Thomson e Morgan come fornitrice dei semi, venduti poi alla ditta che aveva fornito il parco. Ma ora spunta un'altra pista: gli inglesi avrebbero infatti passato l'ordine a una ditta italiana. Thomson e Morgan, infatti, acquistano una gran parte delle loro sementi nel nostro Paese, per la qualità che viene garantita.

Continua intanto la caccia alla prima causa della diffusione della nuova forma di E. coli che in Germania ha fatto diverse decine di vittime contagiando migliaia di persone. Dopo i cetrioli, totalmente scagionati, e i germogli, ora il sospetto è che la contaminazione da batterio killer arrivi dall'acqua. O meglio, dalla rete idrica di piccoli centri, meno controllata rispetto agli acquedotti delle grandi città.

L'allarme arriva dal giornale tedesco 'Der Spiegel', che intervista Martin Exner, a capo della 'Commissione Acqua Potabile' dell'ufficio federale dell'Ambiente, secondo il quale "il rischio di una contaminazione microbiologica dell'acqua potabile e' stato fino ad ora ampiamente sottovalutato".

Le reti idriche, nei grandi agglomerati, sono controllate normalmente diverse volte al giorno, ma quelle dei piccoli centri solamente una o due volte all'anno. 'Der Spiegel' riferisce anche di uno studio dell'Oms, secondo il quale nel 5% dei piccoli acquedotti di Baden-Wuerttemberg sono stati trovati batteri di origine intestinale.

E c'è il nuovo bilancio in Europa per le infezioni da nuovo batterio E. coli (Ehec) e della sua più grave complicanza, la sindrome emolitica uremica (Seu): secondo l'ultimo bollettino diffuso dall'Ecdc (European Center for Disease Prevention and Control), a oggi si sono registrati 3.917 casi, di cui 878 di Seu. Le morti sono 47, tutte verificatesi in Germania, tranne una in Svezia.

Il bollettino tiene conto anche del cluster di otto infezioni registrate in Francia, vicino Bordeaux.

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