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Omicidio Meredith: teste, Aviello disse 'pagato per creare confusione in processo' (2)

Cronaca

(Adnkronos) - L'altro detenuto di origini albanesi ha detto di essere stato a conoscenza del fatto che Aviello doveva raccontare una storia inventata nell'ambito del procedimento e che lo stesso Aviello, una volta saputo che il teste era stato contattato dalla questura di Perugia, lo avrebbe minacciato di ''fargliela pagare'' se gli avesse ''messo i bastoni tra le ruote''.

Alla ripresa pomeridiana, sono stati il dirigente della squadra mobile di Perugia Marco Chiacchiera e la responsabile della sezione omicidi Monica Napoleoni a testimoniare in aula. Il capo della mobile perugina ha riferito di attivita' d'indagine legate a presunte rivelazioni fatte da Aviello per un altro omicidio, risultate inattendibili dopo i riscontri della polizia. Ha anche detto che i cellulari di Aviello, che ha sostenuto di essersi trovato a Perugia il giorno dell'omicidio di Meredith, non hanno agganciato celle perugine.

E' stata invece il sostituto commissario Monica Napoleoni a dire che non esiste alcun civico 11 in via della Pergola, dove Aviello dice di aver vissuto per un periodo e di aver nascosto il coltello con cui venne uccisa Meredith e le chiavi di casa in cui la giovane venne assassinata.

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