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Tav: parroco Valsusa, protesta dei No-Tav e' forte e radicata

Cronaca

Citta' del Vaticano, 27 giu. - (Adnkronos) - "Qui sul territorio la posizione dei No-Tav e' molto robusta e consolidata e ha dalla sua un consistente sentimento 'di popolo'". E' quanto sostiene don Ettore De Faveri, direttore del settimanale cattolico 'La Valsusa' che, ai microfoni della Radio Vaticana, ha commentato i duri scontri tra forze dell'ordine e manifestanti anti-Tav a Maddalena di Chiomonte, conclusi con l'avvio dei lavori preliminari della Torino-Lione.

Quella dei No-tav ha detto ancora il parroco della Valsusa ''e' una posizione dietro la quale ci sono motivazioni diverse, ma molto radicata in Val Susa perche' qui le istituzioni, maggioranza e opposizione, non sono intervenute a sufficienza per confrontarsi con la gente. C'e' chi si oppone alla Tav - ha aggiunto - come modello di sviluppo o per le bugie che sono state dette sulla prospettiva economica che la linea potrebbe dare ma anche perche' il territorio valsusino sente di aver dato gia' molto al Paese e teme nuovi possibili danni ambientali''.

''La protesta - afferma il parroco - e' servita a provocare una riflessione da parte dei progettisti e ha imposto modifiche''. Secondo il parroco della Valsusa ''per evitare altre tensioni lo Stato dovrebbe riannodare dei rapporti stabili con i sindaci del territorio e concordare con loro le modalita' temporali della costruzione della linea''. 'Erano un cordone di sicurezza che fino ai fatti di Venaus del 2005 ha consentito alla vicenda di non degenerare''. ''La missione delle chiese piemontesi - conclude don Ettore - deve essere oggi proprio quella di riunificare un popolo troppo diviso''.

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