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Energia: Scaroni, vicende M.O. e Africa minaccia per sicurezza approvvigionamenti

Economia

Verona, 27 giu. - (Adnkronos) - "Cio' che succede in Medio Oriente e in Africa costituisce una minaccia per la sicurezza degli approvvigionamenti europei ed italiani. Anche immaginando, come faccio io con un pizzico di ottimismo, che Egitto, Algeria, grandi produttori di gas, e la Tunisia paese di transito del gas algerino, abbiano superato la fase acuta della crisi politica e si siano avviate ripetutamente verso una maggiore democrazia, restiamo in balia di una situazione libica irrisolta". Lo ha detto l'ad di Eni, Paolo Scaroni intervenendo all'assemblea degli industriali di Verona.

"Siamo da mesi senza importazioni di gas dalla Libia, ci mancano 10 miliardi di metri cubi all'anno, che rappresentano circa il 13% del nostro fabbisogno -ha spiegato- verosimilmente affronteremo il prossimo inverno senza il gas libico. Ce la faremo senza problemi solo se alla crisi libica non se ne aggiungeranno altre, tipo una ennesima diatriba tra Russia e Ucrania".

"E poi -ha proseguito Scaroni- sul fronte cattive notizie vedo gia' i russi, algerini e i norvegesi che si fregano le mani. Con loro stiamo rinegoziando al ribasso il prezzo dei contratti di fornitura usando come leva la diminuzione dei prezzi internazionali provocata dall'utilizzo dello 'shale gas' americano (la nuova tecnologia che consente di frantumare le rocce per estrarre il gas intrappolato ndr). Temo che questi paesi nutrano ora il sentimento di essere in una posizione contrattuale piu' forte". (segue)

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