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Energia: Scaroni, vicende M.O. e Africa minaccia per sicurezza approvvigionamenti (2)

Economia

(Adnkronos) - E ancora, secondo l'ad di Eni "sul fronte delle cattive notizie metto anche la rinuncia italiana al nucleare. Qui faccio un ragionamento da osservatore perche' Eni non si occupa di nucleare. Abbiamo deciso tre anni fa di non partecipare alla ipotizzata rinascita del nucleare italiano trattandosi di un mestiere differente da quello di una compagnia petrolifera e che assorbe enormi capitali che dobbiamo investire nella ricerca e sfruttamento di idrocarburi nel mondo. A seguito del referendum, per i prossimi dieci anni la parola energia nucleare e' bandita dal vocabolario della lingua italiana".

Secondo Scaroni qundi "il combinato disposto della rinuncia al nuclare e della politica di riduzione delle emissioni di Co2 significa in pratica piu' gas e anche piu' rinnovabili. Le rinnovabili pero' almeno quelle che conosciamo ora, hanno un costo molto alto per le imprese e i cittadini. I sussudi finiscono direttamente nella bolletta elettrica, che continua a crescere".

Secondo Scaroni quindi "stando cosi' le cose piu' utilizziamo le rinnovabili piu' cresce la nostra bolletta dell'eletticita' che e' gia' alta perche' non abbiamo il nucleare e la quantita' di energia elettrica generata da carbone e' tra le piu' basse in Europa e siamo un paese davvero strano -ha spiegato Scaroni- guardate la battaglia furibonda che sta facendo l'Enel per la verita' con il supporto della Regione Veneto per convertire a carbone Porto Tolle". (segue)

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