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Grecia: banche europee discutono su contributi consistenti ad aiuti

Finanza

Parigi/Roma/Bruxelles, 27 giu. - (Adnkronos/Dpa) - I dirigenti dell'Unione Europea e i creditori privati hanno tenuto oggi colloqui non conclusivi su un secondo salvataggio della Grecia, mentre la Francia ha detto di aver trovato un modo per far si' che le banche condividano il costo dello sforzo del salvataggio. I dirigenti dell'Ue chiedono alle banche di rinnovare i loro crediti accettando di comprare nuovi bond, invece di incassare quelli che vengono a scadenza, ma l'operazione deve rimanere volontaria per evitare che venga classificata come un default, che sconvolgerebbe l'intera Eurozona.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto che le banche francesi hanno acconsentito a reinvestire il 70% dei prestiti ripagati da Atene quando arrivano a scadenza, con un 50% dell'ammontare reinvestito che andra' in prestiti a scadenza trentennale, invece dei cinque anni di cui si parlava in precedenza.

Il restante 20% sara' reinvestito in un fondo zero coupon di azioni di elevata qualita' che si finanziera' attraverso gli interessi accumulati e che agira' come garanzia sui prestiti alla Grecia. L'interesse sui prestiti sara' composto di un tasso fisso equivalente al tasso di interesse sulla parte del pacchetto di aiuti dell'Ue, piu' una parte variabile che sara' indicizzata alla crescita della Grecia, ha confermato Sarkozy. (segue)

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