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Camorra: 'stipendi' a detenuti clan Schiavone, pagati di piu' quelli al 41 bis

Cronaca

Caserta, 27 giu. - (Adnkronos) - Gli affiliati al clan dei casalesi gruppo Schiavone chiamavano convenzionalmente il fondo al quale venivano prelevati i soldi per pagare gli stipendi agli affiliati ed ai famigliari dei detenuti 'cassa del mezzogiorno'. E' uno degli aspetti scoperti dagli agenti della Squadra mobile di Caserta nell'ambito dell'indagine che ha portato all'arresto di due camorristi all'alba di oggi per associazione mafiosa ed estorsione continuata ed aggravata e di 3 donne per ricettazione in quanto avrebbero incassato mensilmente dalla cosca di Casal di Principe uno stipendio in quanto mogli di detenuti.

Nel libro mastro tenuto dal contabile del clan e' emerso che i detenuti in regime di 41 bis e quelli di maggior 'prestigio' all'interno del clan prendevano stipendi piu' elevati rispetto ad altri arrestati meno importanti. Tanta "generosita'" viene spiegata con la necessita' da parte dei capi dell'organizzazione di ripagare i detenuti sottoposti al 41 bis con delle somme di denaro piu' elevate ma anche per la necessita' di mantenere intatto il vincolo associativo che lega il camorrista al suo gruppo.

La Squadra mobile casertana diretta dal vicequestore Angelo Morabito avrebbe evidenziato anche la nuova strategia dei casalesi secondo cui chiunque disponesse di ricchezze visibili tipo una villa o una lussuosa abitazione doveva pagare la tangente agli emissari del clan anche se imparentati con un affiliato alla cosca di Casal di Principe.

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