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Ustica: Giovanardi, Bonfietti strumentale perche' del missile nessuna traccia

Cronaca

Bologna, 27 giu. - (Adnkronos) - "Strumentalizzazioni e tesi ideologiche". Cosi' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Carlo Giovanardi risponde, a distanza, alla presidente dell'associazione dei parenti delle vittime della Strage di Ustica Daria Bonfietti. Dopo 31 anni dalla morte di 81 persone inabissatesi in mare con la carcassa del Dc9 Itavia, Bologna ha infatti ospitato due appuntamenti commemorativi non solo separati, ma anche diametralmente opposti in quanto alla ricostruzione dell'accaduto.

Da un lato, nella sala del consiglio comunale Bonfietti, che con l'appoggio del sindaco di Bologna Virginio Merola, ribadisce la tesi del missile che avrebbe colpito il volo di linea, dall'altra Giovanardi nella sede del Pdl che, accanto ad esponenti del Pdl come Filippo Berselli e altri parenti delle vittime, rimarca la tesi della bomba a bordo, che sarebbe stata piazzata nella toilette del Dc9 ed esplosa in cielo.

"Bonfietti ha diritto di dire quello che pensa, ma la tesi del missile e' talmente infondata che lo stesso Priore, tirata su la carlinga de Dc9 e non essendoci alcuna traccia del missile, ha dovuto parlare di quasi collisione, peccato che in tutta la storia dell'aviazione un fatto del genere non sia mai accaduto" prosegue Giovanardi che aggiunge "Bonfietti prende un atto istruttorio interno, sconfessato in primo grado, in secondo grado e con sentenza della Cassazione passata in giudicato". "Ho riferito in Parlamento sul fatto che non esiste alcun elemento che possa dire che ci sia stata una battaglia aerea quella notte, - continua Giovanardi - abbiamo la risoluzione di 1.800 pagine, per 4 anni di lavoro, di una commissione fatta da 12 fra i piu' grandi esperti mondiali di aeronautica che hanno determinato all'unanimita' sullo scoppio di una bomba a bordo". (segue)

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