Cerca

Padova: portavoce moschea, lapidazione non la si puo' negare ma ci sono criteri per infliggerla

Cronaca

Padova, 27 giu. - (Adnkronos) - "La lapidazione in quanto pena o punizione c'e' nel Corano. Un musulmano non la puo' negare. Pero' bisogna stare attenti all'interpretazione: ci sono dei criteri per infliggerla". A dirlo all'ADNKRONOS, Maher Selmi, mediatore culturale nonche' portavoce dell'Associazione Rahma che gestisce la moschea di via Anelli. Maher non vuole commentare quanto accaduto a Padova dove un marocchino a sgozzato la moglie: "occorre la certezza sui motivi che hanno portato al gesto e poi c'e' una persona scomparsa alla quale dobbiamo rispetto".

Ma sulla vicenda scoppia la polemica. Per Souad Sbai (Pdl): ''prima della fine del processo per Sanaa tocco' a Begm Shnez essere lapidata in casa. Oggi, a pochi giorni dal processo per Begm arrivano l'omicidio agghiacciante di Fatima Chabani, 33 anni, marocchina, uccisa a coltellate dal marito e l'apologia di lapidazione a Padova''.

La Sbai aattacca la poszione di Selmi che "si permette di elogiare la lapidazione e di riconoscere solo la legge islamica, dicendo 'se Dio dice che chi commette adulterio deve essere punito con la lapidazione, io sono d'accordo con Lui'. Questa e' apologia di reato e a breve questo signore ne rispondera' davanti ad un giudice. Oggi partira' infatti una lettera di denuncia al Procuratore di Padova, per far si che questo mediatore fai da te ed estremista venga allontanato al piu' presto dal ruolo. Occorre un controllo preventivo sui mediatori culturali nonche' la previsione dell'espulsione diretta con rimpatrio immediato per chi fomenta l'odio". (segue)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog