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Padova: portavoce moschea, lapidazione non la si puo' negare ma ci sono criteri per infliggerla (2)

Cronaca

(Adnkronos) - "Io - dice il mediatore - sono qui in Italia da sei anni: sostengo che i musulmani che vivono in Europa devono cominciare a leggere e rileggere il loro testo sacro e reinterpretarlo in modo che vada bene per la societa' in cui vivono. Quindi io ritengo che sia opportuno adottare il senso critico e interpretare in base alla societa' in cui si vive: comprendere il Corano cosi come veniva fatto 1000 anni fa non ha senso. Non posso vivere in Italia nel modo in cui vivo in Marocco o in Egitto: le mentalita' sono diverse. Devo adattarmi: devo essere il musulmano che vive in Italia".

"Certo - conclude il portavoce della moschea padovana - e' che la lapidazione io non la posso negare. Il fatto e' che questa regola viene abusata. E tanti Paesi che si dicono musulmani, come l'Arabia e il Pakistan, abusano parecchio e non solo di questo. Ci sono delle condizioni che devono coesistere per l'esecuzione ossia quattro testimonianze coincidenti dell'adulterio. E' chiaro che questa non e' una legge fatta per punire ma per allontanare. E poi non penso che nessuna adultera andra' mai in un luogo pubblico a fare certe cose. Ribadisco che non posso negare che la lapidazione c'e' ma bisogna capire".

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Commenti all'articolo

  • lumaca

    27 Giugno 2011 - 22:10

    La cosa più buffa di questo articolo è che sotto c'è scritto "commenti " ..... 0. Il tutto si commenta da solo!

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