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Delitto Arce: ex fidanzato, Serena mi manca e i pm mi perseguitano

Cronaca

Frosinone, 28 giu. - (Adnkronos) - "Serena mi manca molto, ma non ne posso piu'. Questa inchiesta sta diventando un vero incubo. Quando venne arrestato Carmine Belli, il carrozziere di Roccadarce, sono stato ascoltato nel processo come teste. Piu' volte io, mia madre e mio padre siamo stati portati in caserma per essere interrogati. Deposizioni lunghe fino a dieci ore". Lo afferma Michele Fioretti, ex fidanzato di Serena Mollicone, la studentessa uccisa il 3 giugno 2001 ad Arce in provincia di Frosinone e trovata in un bosco ad Anitrella con un sacchetto di plastica in testa, in un'intervista al quotidiano 'Il Corriere della Sera'.

"A me non e' stato notificato nulla - aggiunge Fioretti - sono venuto a conoscenza del mio coinvolgimento da giornali e tv. E' una cosa delicata, non mi e' sembrato corretto che l'abbiano saputo prima gli altri. Questa drammatica vicenda ci ha rubato la serenita'. Mio padre qualche settimana fa ha avuto un malore per lo stress accumulato negli interrogatori. Non ne possiamo piu'. Spero che questa sia la volta buona. Mi auguro che venga fuori la verita' sull'assassino di Serena. Vorrei essere lasciato in pace. Rivoglio la mia vita".

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