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Rifiuti: Agenzia Cei, e' ora che si attivi solidarieta' del nord (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Per questo ''servono soluzioni. In tutte le democrazie efficienti le soluzioni per le politiche pubbliche in settori sempre piu' strategici come questi sono suggerite da una tecnostruttura attendibile, responsabile e validata dalle autorita' politico-amministrative, con il consenso degli elettori''. Se al contrario ''a questo circuito virtuoso si sostituisce un coacervo di attori deboli, che si muovono con logiche corporative e micro-settoriali di breve o brevissimo momento, tese a monetizzare immediatamente qualsiasi iniziativa, non si va da nessuna parte. Anzi, si consumano anche le poche energie virtuose o quantomeno le professionalita' che pure esistono a tutti i livelli''.

''E allora - si rileva nel testo del Sir - e' necessario riannodare i fili, con traguardi che vadano al di la' dei pochi mesi e attivino tutti i livelli, da quello comunale a quello nazionale e tutti gli attori''. ''Si', si puo' fare - e' la conclusione - e si puo' anche attivare la solidarieta' dell'Italia settentrionale, che per decenni ha utilizzato non poche regioni meridionali per lo smaltimento dei rifiuti. Quello che nessuno e' piu' disposto a sopportare e' fare dell'immondizia un alibi o uno strumento di pressione per continuare a fare affari''.

Quindi il monito ai responsabili della cosa pubblica: ''Attenzione, dunque: i responsabili politici e amministrativi, di destra come di sinistra, sono tutti indistintamente avvertiti. Non ci sara' prova d'appello, per nessuno. Si chiedano, si impongano pure dei sacrifici a tutti. Ma se ne renda conto, secondo un preciso cronoprogramma. E i responsabili del fallimento paghino, pubblicamente. Senza scuse, senza alibi e senza troppe chiacchiere''.

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