Cerca

Libia: verso utilizzo Predator italiani senza pilota

Cronaca

Amendola (Foggia), 28 giu. - (Adnkronos) - Potrebbero essere gli aerei-spia italiani l'arma in piu' della Nato per individuare i movimenti delle truppe di Gheddafi: prende decisamente corpo l'ipotesi di un possibile utilizzo dei velivoli senza pilota Predator dell'Aeronautica militare per l'operazione Unified Protector in Libia. Gli studi di fattibilita' sono stati effettuati in queste settimane dagli stati maggiori ed hanno dato esito positivo. A questo punto la decisione e' politica e non e' escluso che a breve, forse gia' nelle prossime settimane, possa arrivare il via libera definitivo.

A guidare a distanza sui cieli libici i nostri Uas (Unmanned aerial system) potrebbero essere i militari super specializzati del 32° stormo di Amendola (Foggia), gli stessi che gia' oggi sono in grado di pilotare sugli obiettivi -dirigendo i velivoli da quasi 5.000 chilometri- i Predator attualmente impegnati nell'area di Herat, in Afghanistan. Nelle sue versioni A+ e B, il Predator potrebbe quindi rispondere all'esigenza di incrementare le emissioni di Isr (Intelligence surveillance recognition) in Libia. (segue)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog