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Toscana: imprenditoria giovanile, via libera a nuova legge

Economia

Firenze, 28 giu. - (Adnkronos) - Allargare la platea di coloro che possono accedere alle agevolazioni previste per l'imprenditoria giovanile, cosi' da ricomprendervi tutti i settori di impresa, le donne e coloro che hanno usufruito degli ammortizzatori sociali. E' quanto prevede il testo di legge approvato oggi a maggioranza nella seduta congiunta dalle Commissioni Sviluppo economico e Cultura del Consiglio regionale della Toscana, presiedute rispettivamente da Caterina Bini (Pd) e Nicola Danti (Pd); la nuova disciplina che modifica la legge sulla ''Promozione dell'imprenditoria giovanile'' (n. 21 del 2008). Non hanno partecipato alle votazioni sui singoli articoli Pdl e Lega, che si sono poi astenuti, come l'Udc, nella votazione finale sul testo di legge.

Il testo muove proprio dalle difficolta' incontrate nell'applicazione della legge 21, ed estende la possibilita' di ''ricorso alle agevolazioni da parte delle imprese di giovani'' in ogni settore. Attualmente era previsto solo per gli ambiti di intervento piu' dinamici e ad alto potenziale di sviluppo tecnologico e innovativo. La platea dei destinatari delle agevolazioni e' stata ampliata fino a ricomprendere coloro che hanno usufruito di ammortizzatori sociali e le donne (per queste ultime la legge nazionale sull'imprenditoria femminile - n. 215/1992 - non e' piu' operativa in quanto per la maggior parte e' stata abrogata).

Si e' poi innalzato il limite di eta' che identifica i ''giovani imprenditori'', portandolo a 40 anni (prima era di 35). In ultimo, la nuova disciplina sostituisce il finanziamento diretto rimborsabile a tasso zero con un contributo per l'abbattimento di interessi e con la prestazione di garanzia su finanziamenti e operazioni di leasing. (segue)

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