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Padova: movimento musulmani su caso Hammadi, violenza non e' dell' Islam

Cronaca

Padova, 28 giu. - (Adnkronos/Aki) - "Inorridire non basta. Davanti a questi episodi dobbiamo anche dire che noi non ci stiamo e che la violenza non appartiene all'Islam". E' con queste parole che Silvia Layla Olivetti, presidente del Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani attiva in Veneto, ha commentato ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL la notizia dell'omicidio della marocchina Fatima Chabani, uccisa dal marito Zrhaida Hammadi a Padova.

"Il nostro Profeta ci ha insegnato che quando le cose non funzionano e' meglio divorziare e farlo con rispetto - spiega l'attivista musulmana - La donna che chiede il divorzio ha il diritto di ottenerlo, non di essere punita con la morte". La Olivetti non intende pero' "giudicare l'eventuale adulterio di lei, peraltro solo ipotizzato, percio' islamicamente non accertato, ma prendiamo una netta posizione nei confronti di un uomo che uccidendo la moglie ha mancato come marito, come padre e soprattutto come musulmano".

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