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Infrastrutture: Musso (Pli), governo spieghi ritiro ricorso Tar Lazio su concessioni alta velocita' (3)

Economia

(Adnkronos) - E precisa che e' legittima una limitazione del risarcimento perche' i concessionari non possono invocare la buona fede in presenza di una violazione cosi' evidente del diritto comunitario. Dopo la presentazione delle conclusioni dell'avvocato generale, nell'ottobre 2008, senza attendere, osserva l'interrogazione, la sentenza della Corte di giustizia ormai imminente, le parti ricorrenti, che avevano proposto i ricorsi davanti al Tar per l'annullamento dei provvedimenti rinunciano alla causa amministrativa, con il consenso dei convenuti, che pure apparivano prossimi a prevalere nel contenzioso.

Il Tar del Lazio, preso atto della rinuncia di tutte le parti, ne da' comunicazione alla Corte di giustizia e ritira la richiesta di pronuncia pregiudiziale. La Corte di giustizia cancella la causa dal ruolo. Nel frattempo la legge 133/2008 abroga ancora una volta i provvedimenti del 2007 emanati per sanare la procedura d'infrazione a suo tempo avviata dalla Commissione europea. Dopo l'estinzione della causa amministrativa e di quella europea le parti ricorrono a un arbitrato che, a quanto si legge sulla stampa specializzata, potrebbe concludersi con un indennizzo di un miliardo di euro a favore dei consorzi ricorrenti che erano in procinto di soccombere nella vertenza davanti alla Corte Europea. Nel frattempo il progetto del Terzo Valico, essenziale all'economia italiana e genovese, e' tuttora bloccato.

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