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Infrastrutture: Musso (Pli), governo spieghi ritiro ricorso Tar Lazio su concessioni alta velocita' (2)

Economia

(Adnkronos) - Nel 2007 il nuovo governo Prodi torna a disporre che la realizzazione dell'Alta velocita' avvenga attraverso gare pubbliche di rilevanza comunitaria e che siano revocate le concessioni rilasciate da Ferrovie dello Stato a Tav per la tratta Milano-Verona e la sub-tratta Verona-Padova e per la linea Milano-Genova, disponendo risarcimenti per gli oneri delle attivita' progettuali e preliminari ai lavori di costruzione oggetto di revoca. I risarcimenti saranno da accertare e rimborsare ad opera di Ferrovie dello Stato o tramite societa' del gruppo, nei limiti dei soli costi effettivamente sostenuti, adeguatamente documentati e non ancora rimborsati alla data di entrata in vigore del decreto.

Contro questi provvedimenti i consorzi IRICAV DUE, CEPAV DUE e COCIV ricorrono al Tar Lazio, che nel maggio 2007 devolve una questione pregiudiziale alla Corte di giustizia della Comunita' europea, concedendo la sospensiva all'esecuzione degli atti impugnati. L'avvocato generale presso la Corte di Giustizia europea presenta le sue conclusioni scritte (alle quali di solito, ancorche' non obbligatoriamente, la sentenza si conforma) in data 11.09.2008.

L'avvocato generale ribadisce l'interesse della Comunita' a un mercato libero da discriminazioni e spiega che il beneficiario puo' opporsi a una correzione che gli sottrae un vantaggio solo a condizione che sia in buona fede sulla regolarita' della misura previgente, esprimendo perplessita' sulla sussistenza della buona fede per la grossolana violazione dei principi comunitari da parte della normativa nazionale. (segue)

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