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Carceri: Capece (Sappe), il 25% dei detenuti e' tossicodipendente (2)

Cronaca

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(Adnkronos) - ''Il costante e pesante sovraffollamento -rimarca il leader del Sappe- fa fare ogni giorno alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria i salti mortali per garantire la sicurezza. Da parte mia intendo ancora una volta esprimere la testimonianza di vicinanza del Sappe ai disagi delle colleghe e dei colleghi in servizio nel Lazio ed in particolare a Viterbo''.

''Spesso la professionalita' della Polizia Penitenziaria -rimarca Capece- come e' avvenuto a Viterbo, consente di individuare i responsabili e di denunciarli all'autorita' giudiziaria, ma cio' non e' sufficiente. Nonostante l'Italia sia un Paese il cui ordinamento e' caratterizzato da una legislazione all'avanguardia per quanto riguarda la possibilita' che i tossicodipendenti posasno scontare la pena all'esterno, i drogati detenuti in carcere sono tantissimi''.

''Noi riteniamo sia preferibile che i detenuti tossicodipendenti -conclude il leader del primo sindacato dei baschi azzurri- spesso condannati per spaccio di lieve entita', scontino la pena fuori dal carcere, nelle Comunita' di recupero, per porre in essere ogni sforzo concreto necessario ad aiutarli ad uscire definitivamente dal tragico tunnel della droga e, quindi, a non tornare a delinquere. I detenuti tossicodipendenti sono persone che essendo malate hanno bisogno di cure piuttosto che di reclusione''.

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