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Acea: cordinamento Roma Acqua pubblica, Comune ha dimenticato referendum

Cronaca

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Roma, 11 apr. - (Adnkronos) - ''Le decine di migliaia di cittadini romani che hanno aderito alla campagna di obbedienza civile, chiedendo ad Acea l'eliminazione del profitto dalle bollette dell'acqua, dimostrano che il risultato dei referendum di giugno non e' stato dimenticato dai romani. Problemi di memoria sembra invece averli la Giunta Capitolina e in particolare il Sindaco Alemanno che, incurante del milione e duecentomila romani che ha votato contro le privatizzazioni e per cancellare il profitto dalla gestione dell'acqua, intende inserire nel bilancio la vendita del 21% delle quote comunali di Acea, facendo scendere il Comune di Roma al 30%''. Lo sottolinea in una nota il Coordinamento Romano Acqua Pubblica.

''Un atto gravissimo che calpesta i referendum di giugno e, con essi, la volonta' popolare del Paese e dei cittadini romani - aggiunge - Per ricordare ad Acea e al suo maggiore azionista, il Comune di Roma, che l'unica strada da percorrere nella gestione dell'acqua e' quella della completa ripubblicizzazione e dell'immediata eliminazione della quota di profitto dalle nostre bollette, i cittadini obbedienti, insieme ai lavoratori dell'azienda, saranno davanti alla sede di Acea in Piazzale Ostiense domani alle ore 10.30. In difesa dell'acqua e dei servizi pubblici locali saremo ancora in piazza sabato 5 maggio, insieme ad una vasta coalizione di realta' sociali e di movimento mobilitate contro un bilancio di lacrime e sangue che sottrae risorse e diritti ai cittadini''.

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