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Cassazione: non basta consigliare struttura, medico deve prodigarsi

Cronaca

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Roma, 11 apr. (Adnkronos) - Giro di vite della Cassazione nei confronti dei camici bianchi. Non basta 'consigliare' la struttura al paziente, il medico deve prodigarsi "anche se non puo' erogare la prestazione richiesta", facendo "tutto quello che e' nelle sue capacita' per la salvaguardia dell'integrita' del paziente". In questo modo, la Quarta sezione penale ha convalidato la responsabilita' per colpa generica e per colpa specifica, nei confronti di un gruppo di medici in relazione alla morte di un 19enne , avvenuta a Lagonegro il 15 luglio 2004 in seguito ad un grave shock settico e stasi ematica acuta. Processati per omicidio colposo, tre medici T.F., M. S. e N. P. sono stati condannati ad 1 anno e 8 mesi (pena interamente condonata), mentre V. G. medico dentista e F. C., medico in servizio presso la clinica odontostomatologica 'San Luca' di Praia a Mare, sono stati condannati a risarcire i danni.

Nel dettaglio, la Cassazione, quanto alla responsabilita' di V. G., ha ritenuto "gravemente negligente la sua condotta di fornire un 'mero' consiglio all'accompagnamento in ospedale" del giovane affetto da ascesso "senza assicurarsi che i medici di destinazione fossero informati in modo preciso della gravita' della situazione e a supporto fosse trasmessa un'adeguata documentazione medica". Piu' in generale, la Suprema Corte ricorda che "una volta che un paziente si presenta presso una struttura medica chiedendo l'erogazione di una prestazione professionale, il medico, in virtu' del 'contratto sociale', assume una posizione di garanzia della tutela della sua salute e anche se non puo' erogare la prestazione richiesta deve fare tutto quello che e' nelle sue capacita' per la salvaguardia dell'integrita' del paziente".

Quanto alla colpa medica del dentista F. C., essa e' derivata dal fatto che "pur avendo una qualificazione professionale che gli avrebbe consentito di effettuare una precisa diagnosi della patologia" del paziente "cosi' da redigere una certificazione medica idonea ad agevolare l'opera dei successivi sanitari interventi, anche segnalando l'urgenza, si limito' ad invitare il paziente e i genitori a recarsi all'ospedale di Praia a Mare senza assicurarsi che i medici di destinazione fossero informati in modo preciso della gravita' della situazione e a supporto fosse trasmessa un'adeguata documentazione medica".

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