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Infrastrutture: Unioncamere, dieci priorita', mancano 37,9 mld

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Roma, 11 apr. (Adnkronos) - Pedemontana, autostrada dei due mari e linea ferroviaria Monaco di Baviera-Verona. Queste le principali priorita' indicate dagli oltre 800 imprenditori italiani che fanno parte delle giunte delle Camere di commercio, interpellati nell'ambito dell'indagine realizzata da Uniontrasporti- Unioncamere, che traccia l'Atlante delle infrastrutture strategiche del Paese.

Nella top ten, definita tra i 135 interventi infrastrutturali considerati di assoluta precedenza e che gli imprenditori interpellati ritengono non piu' rinviabili, occupa la prima posizione l'asse stradale pedemontano piemontese- lombardo-veneto. Al secondo posto per consensi si colloca l'autostrada dei due mari, la Orte Ravenna, considerata opera irrinunciabile, benche' non sia stata neppure licenziata ancora in modo definitivo dal Cipe. Al terzo posto l'asse ferroviario Monaco di Baviera-Verona, seguito dall'asse ferroviario (non alternativo, ma quasi, al corridoio V) fra Ventimiglia-Genova-Milano- Novara-Sempione. Al quinto posto si trova la Brebemi, ovvero l'autostrada Brescia, Bergamo, Milano, seguita dalla Asti-Cuneo, quindi dall'asse autostradale Brennero-Verona-Parma-La Spezia. Chiudono la lista la Salerno-Reggio Calabria, il corridoio stradale ionico Taranto-Sibari-Reggio e l'elettrificazione della tratta ferroviaria Aosta-Chivasso.

Per realizzare almeno queste prime dieci priorita' indicate dagli imprenditori e' necessario un impegno economico pari a circa 73,8 miliardi di euro, che, rapportato all'intero costo del Programma delle Infrastrutture Strategiche, ne rappresenta il 20%. Allo stato attuale risultano gia' individuate circa la meta' delle risorse, resta dunque un fabbisogno residuo di 37,9 miliardi di euro.

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