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Cinema: Arisa inaugura il Glbt Festival di Torino, Chiara Francini madrina (7)

Spettacolo

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(Adnkronos) - Nella sezione Binari, tra i lungometraggi, il festival presenta My Brother the Devil, opera prima della regista anglo-egiziana Sally El Hosaini, premiata alla Berlinale 2012, che racconta l'omofobia della comunita' arabo-britannica sui ritmi serrati del film d'azione. In programma anche Weekend di Andrew Haigh, candidato nella cinquina dei premi Glaad, love story emozionante per un film acuto che ricorda il free cinema degli anni Sessanta. Da notare il turco Zenne di M. Caner Alper e Mehmet Binay, coproduzione internazionale (Germania, Olanda, Turchia) che, partendo da un fatto reale, utilizza il melo' per denunciare l'omofobia della societa' turca, a confonto con le conquiste occidentali.

Tra i documentari si segnalano Audre Lorde di Dagmar Schultz, ritratto di una figura unica e carismatica che sfido' razzismo, omofobia, sessismo e classismo, e Vito di Jeffrey Schwarz, in memoria di Vito Russo, studente di cinema nella New York del 1969, in corteo durante la sommossa di Stonewall e ricordato per The Celluloid Closet (Lo schermo velato). Il libro fu il primo saggio sulla rappresentazione di gay e lesbiche nel cinema, vera e propria bibbia del sapere GLBT che ispiro', nel '96, l'omonimo documentario di Robert Epstein e Jeffrey Friedman. Infine Schuberth - L'Atelier della Dolce Vita di Antonello Sarno, che racconta la vita di Emilio Federico Schuberth, primo stilista italiano a sfilare a Parigi e ad avere un atelier in via dei Condotti a Roma, con la collaborazione di futuri maestri come Valentino e Renato Balestra.

Completano il quadro i Binari cortometraggi e altre due sezioni di corti, Brasile (con sei titoli dal paese sudamericano) e Lesbian stories (dedicata all'amore lesbico), piu' Cari mamma e papa'?, con cinque documentari sul coming out di giovani nei confronti delle proprie famiglie. (segue)

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