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Incidenti: associazione Guarnieri, morti su strade italiane aumentano

Cronaca

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Firenze, 11 apr. - (Adnkronos) - ''A livello nazionale la mortalita' dovuta a reati stradali nell'anno 2010 non e' pari a 4090 persone come stimato dall'Istat, ma si puo' stimare in almeno 4703. Circa seicento persone uccise, per l'Istat sono vive e per lo Stato sono scomparse per cause naturali''. Lo afferma Stefano Guarnieri, papa' di Lorenzo, ucciso nel 2010 a Firenze da una persona che guidava un motorino sotto l'effetto di alcol e droga.

L'associazione Lorenzo Guarnieri ha fatto quello che Stefano consiglia di fare a tutti i familiari delle Vittime: ''Invito tutte le famiglie a richiedere i dati che riguardano la morte o la disabilita' dei loro congiunti a tutte le istituzioni coinvolte nella raccolta (polizia municipale o polizia stradale o carabinieri e Istat), per verificarne la veridicita' e per far capire che la morte o l'invalidita' sono cose importanti e come tali devono essere trattate.

''Per l'Istat, fonte ufficiale del nostro paese - prosegue Stefano Guarnieri - nostro figlio e' uscito 'incolume' dallo scontro nel quale e' morto sul colpo e quindi, per lo stato italiano, Lorenzo e' morto di 'morte naturale' a 17 anni. Sempre secondo l'Istat, l'incidente che lo ha coinvolto e' stato provocato da distrazione: Lorenzo invece e' stato vittima innocente di alcool e droga passivi sulla strada. Pretendiamo delle scuse formali da parte dello Stato, della Regione, della Provincia e della polizia municipale per avere trattato l'omicidio di nostro figlio con approssimazione, come purtroppo e' accaduto in tanti altri casi''.

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