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Pompei: scoppia il caso Biblioteca, ma la Soprintendenza frena/Il punto (4)

Cronaca

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(Adnkronos) - Ma la soprintendente speciale di Pompei, Elena Teresa Cinquantaquattro, getta acqua sul fuoco delle polemiche: "La situazione dell'amianto -dice all'Adnkronos- e' tenuta sotto controllo attraverso monitoraggi periodici che ci documentano che non c'e' rischio per la salute''. E spiega come mai da oltre trent'anni i dipendenti e la Biblioteca di Pompei si trovino all'interno di un prefabbricato costruito con amianto e cemento e non si sia pensato, fino ad ora, a restaurare alcune case demaniali all'interno dell'area.

''La ristrutturazione di queste case -sostiene la soprintendente- e' prevista nell'ambito del grande progetto per Pompei. All'interno dei 39 progetti gia' selezionati ci sono anche interventi di ristrutturazione delle case demaniali. Non e' prevista in questi primi cinque bandi -rileva- ma lo sara' nei prossimi bandi che faremo".

Riguardo alla situazione della Biblioteca, svuotata dei dipendenti da poco trasferiti al piano superiore del prefabbricato, secondo quanto sostiene Rosa Rosa, a causa dell'assenza dell'agibilita' da parte della Asl e per questo obbligati a salire e scendere per garantire il servizio di prestito e consultazione dei libri, Cinquantaquattro non ha dubbi: "Sono normali aspetti che attengono alla organizzazione interna dell'ufficio. Si tratta di argomenti che vengono utilizzati in maniera assolutamente impropria", conclude.

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