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Mafia: Lombardo, non ho mai fatto favori a Cosa nostra

Cronaca

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Palermo, 12 apr.- (Adnkronos) - "Non sono un garantista, non lo sono soprattutto con me stesso. E' risaputo che non sono solito chiedere contropartite a nessuno ne' in concsenso ne' in denaro ne' niente a mafiosi o a persone per bene. Non ho concepito ne' consentito, in questi quattro anni e nei molti anni di attivita' amministrativa, pastette o accordi, costituzioni di societa' o intrighi finalizzati al lucro o alle assunzioni: non e' scritto nel libro dei sogni ma e' azione di governo". E' quanto scrive il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo in una lettera allpedizione locale di 'Repubblica', parlando della sua vicenda giudiziaria.

Lombardo e' imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e in attesa dell'udienza preliminare del guo che dovra' decidere il rinvio a giudizio o il proscioglimento. Come azione di governo - scrive ancora Lombardo - e' avere bloccato le assunzioni, avere avviato una poderosa riforma della Sanita', per migliorarla e per risparmiare, avere sottoposto alle rigorose regole europee il sistema della formazione professionale, avere smantellato la megaporcheria dei termovalorizzatori".

"Si sono interrogati ingengneri capo, presidenti, amministratori, beneficiari per appurare se ci sia stato un mio interesse, interesse o coinvolgimento? - scrive ancora Lombardo - Se nulla fosse emerso a mio carico, come nulla puo' emergere, con le imputaizoni coatte o meno, sarebbe logica conclusione che Cosa nostra si e' convertita in un'associazione di benefico volontariato a servizio di politici irriconoscenti, magari colo precedente ereditario del vecchio clientelismo di marca democristiana".

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