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Rifiuti: 'Sos discarica Riano', non ripetere modello Malagrotta (3)

Cronaca

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(Adnkronos) - ''E' fuori di ogni dubbio - sottolinea il comitato Sos discarica Riano - che la dichiarazione di un'emergenza rifiuti a Roma sia stata palesemente strumentale e fortemente cercata. E' stata strumentale perche', ne converra', ha senso usare la parola emergenza quando e' un grave ed imprevedibile accadimento a determinarla, come una calamita' naturale o qualsivoglia causa di forza maggiore. Nel caso dei rifiuti a Roma, invece, la situazione che si e' venuta a creare e' unicamente scaturita dall'immobilismo istituzionale, che ha omesso negli anni di predisporre ed attuare per tempo i provvedimenti atti a prevenire un problema, nonostante su Malagrotta pendesse dal 2007 la procedura di infrazione e messa in mora istituita dalla Corte Europea di Giustizia, preferendo rifugiarsi in un meccanismo di continua proroga alle proroghe''.

''E' non veritiera, l'emergenza, perche' se tale fosse stata quando ormai quasi un anno fa e' stata dichiarata, le strade di Roma sarebbero gia' da tempo ridotte come lo erano quelle di Napoli alcuni mesi or sono - aggiunge il comitato - Ora, che Malagrotta debba chiudere non v'e' dubbio alcuno: l'illegalita' dei conferimenti di rifiuti non trattati e' sotto gli occhi di tutti e i cittadini di quei luoghi hanno pagato negli anni un tributo altissimo di gravi malattie e morti (tanto che la Procura di Roma ha aperto un'indagine per far luce su alcuni casi sospetti di neoplasie fulminanti), per non parlare dell'irreversibile disastro ambientale di quel territorio, che i rapporti dell'ISPRA ben certificano. Queste sono le vere ragioni che devono indurre a chiudere il pluridecennale capitolo di Malagrotta, di cui il provvedimento sanzionatorio dell'Europa e' solo la logica conseguenza''.

''Ribadiamo come cittadini il nostro bisogno e il nostro volere di legalita'; se siamo in Europa dobbiamo agire come l'Europa, senza deroghe. E se c'e' un immediato pre-emergenziale da gestire, sono disponibili provvedimenti transitori senza bisogno di mutilare nuovi territori, come ad esempio la soluzione adottata da Napoli, che si e' rivelata fattibile, attuabile in tempi rapidi, e ha risolto un'emergenza gia' in atto, risultando al tempo stesso anche economicamente vantaggiosa'', conclude la lettera.

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