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Roma: prima udienza per Palladino, 'mi hanno trattato come un narcotrafficante'

Cronaca

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Roma, 12 apr. - (Adnkronos) - Prima udienza del processo per lesioni, violenza privata e porto di armi improprie al dirigente di CasaPound Italia Alberto Palladino, accusato di aver aggredito il 3 novembre scorso, insieme con altre persone non identificate, 5 esponenti del movimento politico 'Giovani democratici'. L'aggressione avvenne nella zona dei Prati Fiscali e il casuale intervento di una volante impedi' che lo scontro si facesse piu' duro. Gli aggrediti, Paolo Marchionne, Tommaso Scrivano, Giuseppe Liverotti, Luca Quartu e Lorenzo Agostani, che sono difesi dagli avvocati Luca Petrucci e Cristina Michetelli, riportarono lesioni.

Oggi, davanti al giudice monocratico, dopo il disbrigo delle pratiche procedurali Palladino, che fu arrestato il 30 novembre mentre rientrava in Italia ''dopo aver fatto in Birmania -come ha detto- una missione umanitaria'', ha chiesto la parola per ricordare che e' agli arresti domiciliari da 4 mesi.

''Da oquattro mesi -ha detto il dirigente di CasaPound - sono ai domiciliari perche' accusato d'aver aggredito da solo ben 5 persone: ma non conosco le arti marziali e non ho un fisico incredibile. Oggi chiedo al giudice di poter tornare ad un regime cautelare piu' leggero''. Palladino ha raccontato di essere stato ''arrestato a Fiumicino da venti poliziotti e carabinieri''. ''Sono stato trattato come un trafficante di armi o di droga'', ha detto, spiegando di trovarsi coinvolto ''in una vicenda incresciosa che spero - ha aggiunto - il giudice sapra' affrontare serenamente''. (segue)

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