Cerca

Salerno: strade fantasma con appalti Provincia, 4 arresti (2) (2)

Cronaca

0

(Adnkronos) - Come gia' emerso nella prima fase dell'operazione denominata 'Ghost roads', il meccanismo illecito di appropriazione di denaro pubblico era esteso anche ad altri appalti fantasma. In particolare, sono stati accertati altri 12 casi di erogazione di denaro per un ammontare superiore a 1,5 milioni di euro per lavori pubblici della cui esecuzione non vi e' traccia alcuna. "Tutto cio' e' stato possibile grazie alla predisposizione di mandati di pagamento - spiega la Guardia di Finananza - emessi sulla base di determine di liquidazione false ed in assenza della contabilita' pubblica prevista dalla legge per gli appalti. Mandati adottati dal Settore Finanziario dell'ente, con il ruolo determinante del funzionario preposto a tali adempimenti e destinatario della misura restrittiva".

Per gli stessi fatti, e' stata contestata a due cassieri dell'istituto di credito la condotta di riciclaggio "per aver proceduto al pagamento dei mandati di pagamento sistematicamente con denaro contante per importi elevati in favore del Luigi Di Sarli benche' degli stessi fosse formalmente destinatario l'imprenditore Mario Bamonte (gia' arrestato lo scorso anno per la mancata esecuzione della S.P. 108 Casalvelino Celso) e per aver eluso dolosamente gli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio".

Sono state, altresi', disposte a carico degli indagati misure cautelari di tipo reale. Nello specifico, sempre su richiesta della Procura, e' stato disposto a carico degli arrestati e di altri due indagati il sequestro preventivo della somma di 1.544.000 euro, corrispondente al profitto del reato di peculato ipotizzato, su tutti i conti correnti e rapporti di natura finanziaria riconducibili agli stessi. Nei confronti di Luigi Di Sarli e' stato disposto anche il sequestro preventivo di 465.200 euro, pari al profitto del reato di peculato per la mancata realizzazione della S.P. 108 Casalvelino Celso. Inoltre e' stato disposto il sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca di beni mobili ed immobili, "attesa l'evidente sproporzione - spiegano ancora i finanzieri - tra le fonti di reddito dichiarate e il patrimonio accumulato, situazione evidentemente non compatibile con lo status di dipendente pubblico".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media