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Crisi: Emilia Romagna, a fine 2011 si e' fermata la lenta ripresa (2)

Economia

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(Adnkronos) - "I dati relativi al 2011- ha commentato il presidente di Unioncamere Emilia Romagna Carlo Alberto Roncarati - fotografano una regione che sta subendo profonde trasformazioni economiche e sociali, sulla spinta di una crisi che manifesta una recrudescenza".

Niente di buono neanche per il futuro. Nel 2012, per l'Emilia Romagna, secondo le previsioni formulate dal Centro studi di Unioncamere in collaborazione con Prometeia, e' prevista una flessione del Pil attorno all'1,5%. Secondo questa analisi si dovra' aspettare il 2013 per tornare, seppur di poco, sopra lo zero. Prospettive poco rosee confermate anche dalla Confindustria regionale che per voce del presidente Gaetano Maccaferri parla di "un quadro e un clima di fiducia degli imprenditori che sono bruscamente peggiorati, analogamente al contesto nazionale".

Secondo Maccaferri, "il 2012 restera' un anno negativo in cui neppure l'export, che pure mostra segni di vitalita', sara' in grado di compensare le difficolta' della domanda interna e degli investimenti". In questa situazione, conclude il numero uno degli industriali "gli effetti recessivi di una manovra basata sul prelievo cominciano ad incidere pesantemente sul ciclo economico e nel frattempo non c'e' traccia di un'incisiva e diffusa azione di riduzione della spesa pubblica ne', tantomeno, provvedimenti efficaci che nel breve possano stimolare la ripresa". (segue)

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