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Partiti: addio a emendamento, soddisfazione di Napolitano

Politica

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Roma, 12 apr. (Adnkronos) - Niente emendamento al dl fiscale per la riforma del finanziamento ai partiti e la trasparenza dei bilanci. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, lo ha ritenuto 'estraneo' alla materia del provvedimento, e privo, tra l'altro, del consenso unanime di tutti i gruppi parlamentari. Cosi', i partiti che sostengono il governo Monti hanno virato in fretta e furia sul ddl, sia pure chiedendo il via libera per la sede legislativa in commissione, che consentira' al provvedimento di evitare il passaggio in aula, abbreviando i tempi per l'approvazione.

Una scelta che viene accolta con soddisfazione da Giorgio Napolitano che a fine febbraio, quando il Parlamento era alle prese con il Milleproroghe, si era rivolto alle forze politiche con toni fermi ed espliciti: nel valutare l'ammissione degli emendamenti ai diversi decreti legge, le Camere devono "attenersi" ai criteri "di stretta attinenza e relative finalita'". La decisione adottata oggi e' l'unica soluzione che possa conciliare il richiamo del capo dello Stato alla necessita' di spingere sull'acceleratore per una revisione dei meccanismi che regolano il flusso di finanziamenti alle forze politiche, dopo gli scandali legati ai nomi degli ex tesorieri della Margherita Lusi e della Lega Belsito.

Una revisione sollecitata appena qualche giorno fa dallo stesso Capo dello Stato, perche' da quegli stessi scandali, aveva detto Napolitano, "scaturisce l'esigenza, cui non possono non essere sensibili nella loro responsabilita' le forze politiche, di adeguate iniziative in sede parlamentare volte a sancire per legge regole di democraticita' e trasparenza nella vita dei partiti, ai sensi dell'articolo 49 della Costituzione, e meccanismi corretti e misurati di finanziamento dell'attivita' dei partiti stessi, sempre essenziale in quanto finalizzata a 'concorrere a determinare la politica nazionale'".

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