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Puglia: Vendola, sono un buon boccone da divorare

Politica

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Roma, 13 apr. (Adnkronos) - "Da cittadino sono tranquillo, perche' non avendo mai fatto nulla di male in vita mia andro' felice in tribunale a smontare qualunque stupidaggine" mentre da "funzionario pubblico, come governatore di una regione di oltre 4 milioni di abitanti e come presidente di partito, invece, mi sento piuttosto inquieto da questa modalita' di scrivere reati infamanti senza mettere in questo atto di indagine nulla". Lo dice Nichi Vendola a proposito della nuova inchiesta sulla sanita' in Puglia.

Vendola si dice non "sicuramente non complottista" ma mette in rilievo come ci siano contraddizione nell'inchiesta. "Dopo che ho letto per otto ore quello di cui mi si accusa ancora non sono riuscito a capirlo. Faccio fatica a difendermi non sapendo di cosa sono accusato e questo e' un problema".

Il leader di Sel si sente "un buon boccone da divorare" per i magistrati e "per questo ho chiesto al vicepresidente del Csm il pieno accesso alle carte di palazzo dei Marescialli, perche' e' li' che ci sono state le liti sui magistrati sul mio ruolo nell'inchiesta".

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