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Islam: i dervisci rotanti di Konia e la confraternita sufi Naqshabandi

Cronaca

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Firenze, 13 apr. - (Adnkronos/Aki) - E' stato il poeta sufi Jalaluddin Rumi, vissuto nel XIII secolo, il fondatore della scuola Mevlevi a Konia in Turchia ad iniziare la via dei dervisci roteanti. Attraverso la Danza i dervisci ricercano l'unione con Dio, in un "girare vorticoso attorno al proprio cuore che e' il luogo di tale estatico incontro". Col termine derviscio (in persiano e arabo darwish che vuol dire povero) si indicano i discepoli di alcune confraternite islamiche (in arabo turuq) che, per il loro difficile cammino di ascesi sono chiamati a distaccarsi nell'animo dalle passioni mondane.

In campo islamico alcune confraternite fanno della poverta' il loro abito fisico e spirituale, utile ad allontanare qualsiasi tentazione di affermazione del proprio Io. Ha avuto anche importanti funzioni liturgiche nelle cerimonie d'incoronazione dei Sultani ottomani ed e' particolarmente nota per la spettacolare cerimonia dei cosiddetti dervisci roteanti che, nella loro ricerca dell'estasi che li avvicina a Dio, ruotano a lungo su se stessi sotto la guida di un loro dede (in turco vuol dire anziano).

Esistono varie confraternite sufi, quasi tutte hanno avuto origine da un santo o un maestro musulmano come Ali, il cugino e genero di Maometto e il primo califfo dell'Islam Abu Bak. (segue)

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