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Welfare: docenti Sapienza, rilevate criticita' in pdl regionale su servizi sociali (2)

Cronaca

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(Adnkronos) - Altro punto critico rilevato dai docenti, "lo standard di un solo assistente sociale ogni 10.000 abitanti, nonostante sia ormai ovunque considerato acquisito il parametro minimo sia di un assistente sociale ogni 3/5000 abitanti, trascura di considerare le particolarita' di ogni territorio e dei cittadini in difficolta'). Siccome ovunque l'utenza lamenta un organico sottodimensionato non si capisce sulla base di quale valutazione si intende stabilire questo standard che e' sostanzialmente piu' basso di quello presente in molte regioni italiane".

"L'indebolimento del ruolo dei piccoli Comuni e dei Municipi - proseguono i docenti - e lo smantellamento definitivo del distretto socio-sanitario quale area territoriale di riferimento e punto strategico della rete dei servizi alla persona e alla famiglia quale ambito per realizzare la programmazione socio-sanitaria con i piani di zona(L 328/00) ed i piani di attivita' territoriali Pat (L 229/99 ); il forte ridimensionamento del metodo della concertazione proponendo invece un modello di welfare fortemente centralizzato, non comunitario e non universale, a sussidiarieta' orizzontale".

E, ancora, "il rinvio all'emanazione di successivi regolamenti per la definizione di questioni cruciali sottraendo dunque temi importanti al dibattito pubblico; la sottovalutazione della funzione sociale e professionale svolta da assistenti sociali, psicologi, operatori socio-sanitari aderendo ad un modello, puramente assistenziale che vede in queste figure professionali semplici erogatori di prestazioni". (segue)

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