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Chiesa: card. Scola, attenzione a non strumentalizzare la fede (2)

Cronaca

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(Adnkronos) - "Forse - aggiunge l'arcivescovo di Milano - l''Osservatore Romano' non sollecita il lettore a questo stesso 'definirsi', a questa necessita' di 'giudicare', a questo 'incontro', a questa 'riflessione', a cio' che, con linguaggio proprio del tempo, Montini chiama 'sforzo interiore' e 'sintesi spirituale'? A me sembra che la proposta culturale ? intesa nel senso proprio del termine, cioe' come espressione dell'humanum ? offerta quotidianamente dall''Osservatore', stimoli tutti a un lavoro di questo genere".

Con parole dell'allora cardinale Ratzinger, il cardinale dice: "potremmo dire che l''Osservatore', e ovviamente i suoi editoriali in modo emblematico, siano espressione di cosa significhi che la fede genera cultura. Infatti, diceva l'allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede in una celebre lectio alle conferenze episcopali asiatiche: 'non esiste la nuda fede o la pura religione. In termini concreti, quando la fede dice all'uomo chi egli e' e come deve incominciare ad essere uomo, la fede crea cultura. La fede e' essa stessa cultura'".

In proposito, il porporato aggiunge una considerazione sul nesso fede e cultura/e: "a partire dal momento in cui la fede diventa cultura, essa si espone inevitabilmente a un altro singolare processo caratterizzato, in un certo senso, da un movimento opposto al primo. Se il movimento fede-cultura e' centrifugo, esso suscita a partire da come le culture di fatto interpretano la fede che si dispiega in tutta la sua dimensione pubblica, un movimento centripeto".

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