Cerca

Piazza Loggia: il 28 maggio 1974 la strage, tutti assolti in appello/Adnkronos

Cronaca

0

Roma, 14 apr. - (Adnkronos) - Era il 28 maggio 1974 quando una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista con la presenza del sindacalista della Cisl Franco Castrezzati, del deputato Pci Adelio Terraroli e del segretario della Camera del lavoro di Brescia Gianni Panella. L'attentato provoco' la morte di otto persone e il ferimento di altre 102.

La prima istruttoria della magistratura porto' alla condanna nel 1979 di alcuni esponenti dell'estrema destra bresciana. Uno di essi, Ermanno Buzzi, in carcere in attesa d'appello, fu strangolato il 13 aprile 1981 da Pierluigi Concutelli e Mario Tuti. Nel giudizio di secondo grado, nel 1982, la condanne del giudizio di primo grado vennero commutate in assoluzioni, le quali a loro volta vennero confermate nel 1985 dalla Corte di Cassazione.

Un secondo filone di indagine, sorto nel 1984 a seguito delle rivelazioni di alcuni pentiti, mise sotto accusa altri rappresentanti della destra eversiva e si protrasse fino alla fine degli anni '80; gli imputati furono assolti in primo grado nel 1987, per insufficienza di prove, e prosciolti in appello nel 1989 con formula piena. La Cassazione, qualche mese dopo, confermera' l'esito processuale di secondo grado.Il 19 maggio 2005 la Corte di Cassazione ha confermato la richiesta di arresto per il neofascista Delfo Zorzi (oggi cittadino giapponese, non estradabile, con il nome di Hagen Roi) per il coinvolgimento nella strage di piazza della Loggia. (segue)

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media