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Piazza Loggia: pm Di Martino, dopo 38 anni sara' difficile consegnare colpevole a storia

Cronaca

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Roma, 14 apr. (Adnkronos) - Piazza della Loggia una nuova piazza Fontana? "Dopo 38 anni le speranze sono limitate. Fatti del genere andavano accertati all'epoca. Cosi' non e' avvenuto". Roberto Di Martino, pm nel processo di Piazza della Loggia, in coscienza sa di avere fatto tutto quello che era possibile per accertare la verita': "e' dal 1993 che ci occupiamo di questi fatti che hanno assorbito una parte non indifferente della nostra vita professionale. Il senso di impotenza? Non e' di oggi. I processi hanno una fine fisiologica e dopo trentonno anni...", afferma il pm all'Adnkronos.

Ragiona Di Martino: "manca ancora un terzo grado di giudizio. E' evidente che le speranze sono limitate. Noi pero' non abbiamo lavorato per niente. L'importante e' che c sia un risultato storico". Due sentenze, due assoluzioni per una strage che ha provocato otto morti. E con la probabilita' che anche un eventuale terzo grado confermi.

"L'importante - osserva il pm Di Martino - e' che ci sia un risultato storico. Mi auguro che le motivazioni possano dare risposte parziali che non potranno ovviamente essere in punto di responsabilita' personale. Me lo auguro non per noi ma per i familiari delle vittime. Hanno diritto ad avere un perche'". Anche se il pm e' ben consapevole che "piu' passa il tempo, piu' la realta' processuale e quella storica si avvicinano. E poi meta' dei teste sono morti e le carte ormai sostituiscono le voci delle persone".

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