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Scherma, Scarso: ''A Londra per vincere e crescere ancora ''

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Roma, 14 apr. (Adnkronos) - ''Il nostro obiettivo a Londra è chiaramente di eguagliare le medaglie del passato e continuare nel solco della grande tradizione per rinnovarci in maniera esponenziale''. Il presidente della Federscherma, Giorgio Scarso, guarda ai prossimi Giochi olimpici con grande ottimismo.

Impossibile dargli torto, se si considera che la scherma è lo sport italiano che ha vinto più medaglie alle Olimpiadi, con un totale di 114 conquistate da Parigi 1900 a Pechino 2008. ''L'Olimpiade rappresenta il momento della massima visibilità pertanto c'è una doppia lettura di risultati - sottolinea Scarso all'Adnkronos -: in primis assolvere ad un compito istituzionale, come quello della conquista delle medaglie. L'altra chiave è quella di cogliere l'occasione per promuovere ulteriormente la disciplina, perché non possiamo immaginare che una federazione esaurisca il proprio impegno con una manifestazione, seppur così importante''.

Ma sul numero di medaglie, il presidente non si sbilancia: ''Potenzialmente tutti gli atleti possono conquistare il podio, ma è chiaro che bisogna guardare la gara come tale e con tutto quello che può succedere. Può succedere che un Matteo Tagliariol, campione uscente a Pechino, non vada a Londra perché non si è qualificato. Ma potrebbe anche capitare che un Aldo Montano esca al primo turno o vada a vincere una medaglia. E' ovvio, però, che noi non siamo lì per dire ci siamo qualificati ma daremo battaglia su ogni pedana''.

Intanto, la nazionale vola in Inghilterra già con un record in tasca: sono 15 gli azzurri qualificati su un massimo di 16. Nello specifico l'Italia porta a Londra le squadre di fioretto maschile e femminile, spada femminile e sciabola maschile. Per questo motivo è stata assicurata la partecipazione alla prova olimpica a squadre e tre 'posti' per la prova individuale. Per la spada maschile e la sciabola femminile, la qualificazione, invece, avviene invece in base al ranking individuale, poiché per queste due specialità non è prevista nel programma gare olimpico lo svolgimento della prova a squadre.

Dunque, un movimento che è sempre in forte e costante crescita in tutto lo stivale. Solo sei anni fa, i tesserati erano circa 12mila, e i praticanti circa la metà; oggi il numero dei primi è cresciuto a circa 20mila, con un migliore rapporto con i praticanti. Le proiezioni prevedono un superamento del tetto dei 20mila con la campagna tesseramento 2012-2013 proprio in virtù del trend di crescita costante che c'è stato negli ultimi anni, ma anche grazie al fascino 'olimpico'. Alla base di tutto ci sono circa 350 società affiliate, distribuite su tutto il territorio nazionale. Maggiore concentrazione si registra in Toscana, Lazio, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Puglia, ma in tutte le Regioni c'è almeno una società schermistica o un circolo di grande prestigio. Il frutto di un lavoro certosino che, in manifestazioni importanti (Olimpiadi, Mondiali ed Europei), dà sempre incredibili soddisfazioni.

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