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Caso Orlandi: il fratello Pietro, dal Vaticano il passo ufficiale chiesto da tempo

Cronaca

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Roma, 14 apr. (Adnkronos) - "La disponibilita' dichiarata a collaborare e' una cosa molto positiva: finalmente c'e' stata una presa di posizione del Vaticano, quel passo ufficiale che chiedevamo da tempo". E' quanto afferma all'Adnkronos il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro, commentando la dichiarazione di padre Lombardi, direttore della stampa stampa vaticana. "Il fatto che la Santa Sede dica che e' pronta a collaborare, in caso di presentazione di nuove rogatorie, non puo' che essere considerato positivamente", ribadisce.

"E' il primo passo - sottolinea ancora Pietro Orlandi - che fa registrare un atteggiamento di buona volonta': possiamo dire a questo punto che le coscienze si sono risvegliate. Mi auguro che ora seguano passi successivi che portino alla verita' su Emanuela. Quando ho dato il via alla petizione popolare, che ha raggiunto 78.000 adesioni, mi dicevano che non sarei mai riuscito a smuovere certi poteri. E invece non e' stato cosi'". Per il fratello di Emanuela Orlandi, "la petizione ha avuto un peso importante, come l'hanno avuto l'interrogazione parlamentare presentata da Walter Veltroni e la risposta puntuale del ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri".

Infatti, ricorda, dopo le mosse della titolare del Viminale "ci sono state le dichiarazioni della Procura: prima quella del procuratore aggiunto Capaldo sul fatto che in Vaticano c'e' chi conosce la verita'; e poi del procuratore Pignatone che ha assunto il coordinamento delle indagini". Quanto alla sepoltura del boss della banda della Magliana Enrico 'Renatino' De Pedis nella basilica di Sant'Apollinare e la disponibilita' dichiarata da padre Lombardi sia per l'ispezione che per una nuova tumulazione, "e' una questione che riguarda lo Stato e la Chiesa, non la nostra famiglia", puntualizza Pietro Orlandi.

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