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Lavoro, Fornero: sì a riforma o il governo va a casa. Gli esodati li creano le aziende

Economia

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Reggio Calabria, 14 apr. (Adnkronos) - ''Se non la approvano la riforma viene cancellata e il governo va a casa''. Lo ha detto il ministro del Lavoro Elsa Fornero, oggi a Reggio Calabria per un convegno sull'occupazione giovanile , ribadendo che l'unico vincolo per il governo è l'approvazione del ddl lavoro in Parlamento: ''Non parlo dei vincoli politici perché noi siamo un governo tecnico - ha affermato - I vincoli sono quelli che dobbiamo portare la riforma in Parlamento e averla approvata''.

"Stamattina ho scoperto che forse ho sbagliato tutto - ha proseguito Fornero -. E' una cosa che mi tormenta da qualche giorno. Voi avete incontrato qualcuno che sia contento della riforma? Io non ho incontrato nessuno. Da sinistra ci accusano di essere stati troppo poco incisivi nella lotta alla precarietà, da destra ci accusano di essere stati troppo incisivi nel ridurre la flessibilità in entrata. Le due cose si tengono insieme. Da una parte si chiama precariato, dall'altra flessibilità".

''Ci siamo molto interrogati - ha detto ancora Fornero - ci siamo chiesti: stiamo facendo le cose giuste? Per il Paese, intendo, non per i sindacati, per le imprese, grandi o piccole, o per la Cgil piuttosto che la Cisl o la Uil o per le partite Iva, che non erano nemmeno rappresentate al tavolo''.

Fornero ha sottolineato: "Noi abbiamo lavorato bene, qualcuno ha cambiato idea rispetto alle posizioni che aveva assunto durante gli incontri. E' anche possibile cambiare idea, è anche possibile cambiare qualcosa della riforma, nessuno dice che la riforma, così come è stata presentata, è intoccabile".

All'indomani della manifestazione unitaria dei sindacati a Roma, Fornero torna sulla questione esodati e dice: ''Li creano le imprese che mandano fuori i dipendenti, sul tema pensionistico pubblico, a carico della collettività". Su questa tematica, ha ribadito, "bisogna trovare un equilibrio". "Sugli esodati - ha continuato il ministro - abbiamo sentito molte cifre, che peraltro non sono state date ufficialmente dal ministero. Il ministero le ha date ieri a seguito di un lavoro tecnico che è abbastanza preciso. Sappiamo che ci sono persone che, per effetto di accordi che non erano ricompresi nella norma, rischieranno di trovarsi in questa situazione, e io ho promesso che mi impegnerò. Ma di nuovo non è che la norma possa contenere tutti quelli che rischiano di perdere il posto di lavoro in prossimità della pensione".

Fornero ha anche risposto alla battuta del segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, che aveva detto che il governo nasconde la testa sotto la sabbia. "Le battute facili le lascio a quelli che ne hanno molte. Io non ne ho, sono piemontese e sono abituata a lavorare anche e a dispetto delle battute facili e magari sprezzanti che vengono fatte", ha replicato il ministro. "Fino a quando saremo al governo - ha proseguito il ministro - il nostro impegno sarà quello di lavorare non per alcuni ma guardando all'interesse generale del Paese. Possibilmente per dargli un po' di futuro".

Più in generale, è stato il ragionamento del ministro, "credo che l'unica risposta sia lavorare seriamente ed è quello che il governo sta cercando di fare. Il governo non ha bacchette magiche". "Lavoriamo - ha aggiunto - sul fronte della stabilizzazione finanziaria perché è quella che stringe la gola alle imprese. Lavoriamo sul fronte delle liberalizzazioni, lavoriamo sul fronte della riforma del mercato del lavoro. Noi ci mettiamo tutto l'impegno, ci mettiamo anche tutta la serietà, non abbiamo bacchette magiche, sappiamo che la situazione è difficile".

"C'è grande disagio sociale in questo Paese", ha osservato ancora Fornero, sottolineando che "senza crescita in aggregato ci si impoverisce". Inoltre negli ultimi decenni si è registrata una sperequazione nella distribuzione del reddito "a danno delle classi medie e povere".

Durante il convegno sull'occupazione giovanile è andata in scena anche una protesta: un gruppo di lavoratori precari della Regione Calabria ha fatto una irruzione silenziosa nella sala Calipari di palazzo Campanella. Lamentano la mancata stabilizzazione. Tenevano in mano alcuni fogli bianchi con le scritte "lavoratori fantasma" e "lavoratori alla fame". La manifestazione è stata promossa dal sindacato Usb. Il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti ha parlato con il ministro Fornero in privato, esponendole la situazione dei lavoratori precari e poi ha spiegato ai sindacalisti che il ministro entro il 15 maggio convocherà un incontro sul precariato. La precedente trattativa era saltata a causa della crisi di governo. Uscendo dal convegno, i sindacati hanno ringraziato a distanza il ministro Fornero che ha risposto "grazie per la vostra civiltà".

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