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Cinema: Parisi (Siulp), 'Diaz' da vedere, pone domande e non da' risposte

Spettacolo

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Roma, 14 apr. - (Adnkronos) - Il film 'Diaz' e' da vedere perche' pone domande piu' che dare risposte sui tragici fatti del G8 di Genova. Ne e' convinta una poliziotta, Rita Parisi, membro della segreteria regionale del Siulp Emilia Romagna, che ha visto il film di Daniele Vicari all'anteprima del film a Bologna, giovedi' scorso. "La memoria ci aiuta a crescere, la rimozione a regredire", sottolinea Parisi, che all'epoca del G8 era segretario generale del Siulp di Bologna e che si era posta gia' allora come voce 'fuori da coro'.

"Ad 11 anni di distanza dal G8 di Genova -dice Rita Parisi- il film diretto da Daniele Vicari, forte di una connotazione anche documentaristica di quanto narrato, puo' aiutare la categoria e la societa' civile a ragionare piu' serenamente, a porci le domande giuste e a non dimenticare le vittime, sia le vittime delle violenze sia le vittime di un'involuzione democratica che ha assegnato ai lavoratori di Polizia un ruolo che non somiglia a quello faticosamente costruito da chi aveva smilitarizzato il disciolto 'Corpo delle Guardie di P.S'".

"Nel film, il volo quasi irreale di una bottiglia di vetro scandisce sin dall'inizio i tempi di una narrazione che non vuole dare risposte ma solo domande. Le risposte giudiziarie sono gia' negli atti processuali, cui il film si attiene scrupolosamente essendosi ispirato solo ed esclusivamente a quanto e' stato gia' oggetto del vaglio della Magistratura. Nel dibattito che in questi anni si e' sviluppato sulle tragiche vicende di Genova non mancano infatti le risposte, ognuno ha la sua, mancano le domande".

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