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Milano, morto farmacista avvelenato con il cianuro per un debito da 270mila euro

Cronaca

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Milano, 15 apr. (Adnkronos) - E' morto in ospedale poco dopo le 9 di questa mattina Luigi Fontana, il farmacista avvelenato con del cianuro disciolto in un aperitivo analcolico due settimane fa. La vittima, 64 anni, era ricoverata alla clinica Città Studi di Milano.

Gianfranco Bona, imprenditore e conoscente del farmacista, ha confessato lo scorso 6 aprile di aver avvelenato Fontana per evitare di restituire 270 mila euro, un debito contratto nel 2006.

La posizione dell'uomo, che si trova in carcere da una decina di giorni, si è ora aggravata: non dovrà più rispondere di tentato omicidio ma di omicidio.

Secondo la sua confessione, Bona, titolare di una ditta attiva anche nel trasporto di farmaci, da qualche anno aveva cominciato a chiedere prestiti al farmacista, ma non era poi stato in grado di restituire l'intera somma. Per liberarsi dal debito Bona ha offerto al farmacista un aperitivo, versando nell'analcolico una boccetta di cianuro che, con una scusa, si era fatto consegnare dallo stesso Fontana. Subito dopo aver bevuto l'aperitivo, il farmacista si era sentito male.

Portato in ospedale gli esami hanno scoperto l'avvelenamento: 6 mila parti di cianuro nel sangue, rispetto alle 500 già letali. Questa mattina è morto alla clinica Città Studi di Milano dopo essere stato due settimane in coma.

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