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Crisi: boom insolvenze, buoni affari per agenzie recupero crediti

Economia

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Roma, 15 apr. (Adnkronos) - La crisi fa crescere i casi di insolvenza. Grandi e piccoli debiti, fino alle bollette della luce e del gas. Aumentano i contenziosi e i pignoramenti, mentre le agenzie di recupero crediti continuano a fare buoni affari. I bilanci delle prime dieci societa' italiane specializzate, consultati dall'Adnkronos, indicano in quasi 150 mln di euro i ricavi da recupero crediti nel 2011. Il fatturato conferma il deciso trend di crescita del mercato di questi ultimi anni, anche se il numero delle imprese e' calato, da 1708 del 2010 a 1541 del 2011.

Buoni risultati arrivati, soprattutto, grazie alla crisi. Perche' ha fatto lievitare i casi di insolvenza, quelli reali e quelli presunti, facendo aumentare i volumi di lavoro. L'importo affidato alle societa' specializzate ha sfiorato i 20 miliardi nel 2008 ed e' cresciuto di altri 10 mld nel 2009 e nel 2010, arrivando alla soglia dei 40 mld. Il fenomeno, per altro, non e' solo italiano ma mondiale. Secondo un nuovo rapporto pubblicato dalla Association of Credit and Professionals Collection (ACA), le agenzie di recupero crediti americane hanno recuperato 55 miliardi di dollari in debiti nei confronti dei creditori nel corso del 2010.

Il rischio d'impresa delle societa', che acquistano gia' i crediti ad un prezzo inferiore al loro valore, e' tutto nell'incasso effettivo delle somme prese in carico, che diventa sempre piu' difficile. Proprio per la difficolta' di arrivare all'effettiva riscossione del credito, gestendo decine di migliaia di pratiche al mese, e' indispensabile per le societa' fare efficienza per riuscire a restare sul mercato. Tradotto, piu' clienti si convincono a pagare senza andare a ricostruire la storia del credito e piu' si guadagna.

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