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Titanic: Massimo Polidoro, La prima catastrofe globale (2)

Cultura

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(Adnkronos) - Ad esempio quella in cui lo sfortunato transatlantico sarebbe affondato "per colpa della luna che non c'era -ricorda Polidoro- secondo questa versione, le fasi lunari avrebbero provocato un anomalo innalzamento delle acque. Oppure c'e' la storia della mummia del faraone che viaggiando sulla nave l'avrebbe maledetta. In effetti, non c'era alcun sarcofago egizio a bordo: tutto e' stato causato dal racconto, in seguito alterato, di un giornalista morto nel disastro. Ma il sarcofago di cui si e' parlato, che peraltro esiste e si trova al British Museum di Londra, non si e' mai mosso dalle sue sale".

A questo punto, pero', dopo tutto quello che e' stato detto e fatto, il mistero del Titanic non esiste piu', e' scomparso: si tratta di un caso ormai risolto? "La dinamica dell'incidente e' ormai chiara -commenta lo scrittore- Non c'era stato uno squarcio, come si era pensato in un primo tempo, ma l'urto ha indebolito il fasciame della nave attraverso cui e' entrata l'acqua. Se invece esistono ancora delle domande, queste riguardano le persone imbarcate che non erano registrate e non avevano documenti. Alcuni dei corpi ritrovati non si sa, a tutt'oggi, di chi fossero, passeggeri o clandestini. Nessuno li ha mai reclamati".

"Un altro interrogativo ancora aperto -aggiunge Polidoro- e' in verita' un po' macabro. Un gruppo di studiosi, tra cui Robert Ballard, autore del ritrovamento del relitto, si chiede se all'interno dello scafo non esista qualche cabina stagna al cui interno non si trovino dei corpi. Ossia, se ci siano ancora dei cadaveri intrappolati nel relitto, che si sono conservati per mancanza di contatto con l'acqua. E' uno di quegli enigmi che, prima o poi , verra' risolto se, com'e' facile immaginare, si arrivera' a una perlustrazione piu' completa dell'interno della nave". (segue)

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