Cerca

Lirica: Denis Krief, il mio 'Barbiere di Siviglia' al fulmicotone (3)

Spettacolo

0

(Adnkronos) - Del Conte d'Almaviva Krief sottolinea gli aspetti deteriori, anche in chiave moderna: ''E' un figlio di papa' -spiega- che cerca di non farsi riconoscere indossando dei Ray-Ban scuri, e che e' l'emblema della societa' in decadenza. Vive infatti sperperando quello che ha avuto dai genitori, senza fare nulla se non spendere e distribuire i soldi per corrompere''.

Il regista italo-tunisino arriva per la prima volta al Petruzzelli e a Bari, chiamato dal commissario straordinario della Fondazione, Carlo Fuortes, vero artefice del salvataggio del 'Barbiere' che rischiava di non andare in scena dopo le le polemiche e i litigi degli ultimi mesi sul buco di bilancio del teatro. ''Il Petruzzelli e' un teatro molto giovane con maestranze formidabili -afferma Krief- e che conta sulla gestione imparziale del commissario e della sua squadra che lo fa ben funzionare. D'altra parte -sottolinea il regista- i teatri per funzionare bene devono tornare nelle mani dei professionisti''. Il regista loda la ristrutturazione della sala, ''fatta molto bene e in maniera intelligente, al punto che chi la vede e non sa dell'incendio, non se ne accorge''.

Quanto alla collaborazione con Lorin Maazel, vero senatore del podio che dirigera' l'Orchestra e il Coro della Fondazione nella produzione del 'Barbiere', Krief non ha dubbi: ''E' una persona che ha grande rispetto per il teatro, che ha condiviso il mio progetto registico folle e anzi ha fatto in modo che funzionasse completamente. Poi -conclude- ha un gesto chiarissimo che aiuta i cantanti che da' una grande liberta' al palcoscenico, grazie alla totale padronanza del suo mestiere''.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media