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Napoli: la nuova battaglia del Comune, stop a vita sedentaria per i cittadini (2)

Cronaca

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(Adnkronos) - La Carta richiede un'azione concertata tra quattro aree strategiche: la realizzazione di una politica e un piano d'azione a livello nazionale, l'introduzione di politiche che sostengano l'attivita' fisica, il riorientamento di servizi e finanziamenti per dare priorita' all'attivita' fisica e lo sviluppo di partnership e collaborazioni che coinvolgano diversi settori e le stesse comunita'. Tommasielli spiega che la Carta, varata dall'Organizzazione mondiale della Sanita', ''disegna le linee guida per una citta' che sia a dimensione umana''.

''Tutti dobbiamo lavorare in questo senso ed e' questo lo spirito che anima l'intera giunta - sottolinea l'assessore - Anche l'assessore alla Mobilita', Anna Donati, si muove in questa logica, cosi' come Annamaria Palmieri che ha la delega all'Istruzione e che intende costituire gruppi di ragazzi che vanno a prendere a casa i bambini 'pedibus' e li portano a scuola''. Un primo approccio all'attivita' fisica, senza dover prendere l'auto.

Nella logica della Carta di Toronto, la citta' e' concepita come un luogo dove edilizia, urbanistica, i trasporti e l'organizzazione stessa della citta' comportino che ''l'attivita' motoria sia un presidio terapeutico''. A Napoli, per esempio, si puo' pensare a ''una citta che individua possibilita' di far vivere suoi cittadini nelle ztl, organizzando gruppi di camminamento, sport, maratone, percorsi guida nei parchi urbani''. (segue)

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