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Parmalat: il processo d'Appello di Bologna verso il verdetto, Tanzi si pente (6)

Cronaca

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(Adnkronos) - Il tutto, secondo Tanzi, sarebbe stato frutto di un clima di "esaltazione", che gli avrebbe impedito di mettere a fuoco e fermare la sequela di illeciti che hanno portato al fallimento e alla frode di migliaia di inconsapevoli risparmiatori. Questa, infatti, la versione che lo stesso Tanzi ha pronunciato a fatica lo scorso 26 marzo davanti ai giudici di Bologna.

"Sono oggi pienamente consapevole degli errori che sono stati commessi e della gravita' dei danni che i creditori e, soprattutto, coloro che hanno acquistato obbligazioni riferibili al gruppo hanno subito" ha detto Tanzi in aula dove e' arrivato in ambulanza e con il sondino naso-gastrico applicatogli dai medici di Parma.

"Mi pento - ha aggiunto - dello stato di esaltazione che all'epoca non mi ha consentito di percepire che, celando le rali condizioni del gruppo, non sarei uscito dal tunnel di debiti e dalla spirale di reati che, per tale motivo, andavo compiendo". Un mea culpa chiaro, dunque. (segue)

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